La musica è per tutti

La missione intrapresa da Ricciotti è quella di voler avvicinare la musica d'orchestra dal vivo proprio a persone difficilmente raggiungibili. L'orchestra va a trovare le persone: a casa, al lavoro, nei luoghi di svago, nei viaggi o nei momenti di relax. Ricciotti suona dappertutto: nessun posto è troppo strano, ammesso che si trovi su questo pianeta. Ricciotti suona con amore al mercato di Amsterdam e con lo stesso entusiasmo si esibisce in un orfanotrofio  a Curaçao. Avete mai visto suonare un'orchestra in aereo? Al mercato del pesce, al ristorante o in palestra? Un concerto di Ricciotti dato in una sala congressi per cento assicuratori ha lo stesso effetto entusiasmante  per tre pazienti ricoverati in una clinica psichiatrica. Il motto di Ricciotti è "la musica è per tutti".

Allo stesso tempo il metodo di Ricciotti è particolarmente educativo per i giovani membri dell'orchestra; i musicisti, tra cui studenti del conservatorio, musicisti dilettanti di livello  avanzato, imparano a relazionarsi al pubblico e alla musica in modo diverso. Di fatto imparano a comunicare con il pubblico che rappresenta la colonna portante sulla quale poggia il successo di Ricciotti.

 

Ricciotti suona di tutto!

Un concerto dell'ensemble Ricciotti è spesso accompagnato da trepidazione. Cosa suonerà? Nulla è prevedibile. Per ogni esibizione l'orchestra sceglie da una lista lunghissima un repertorio totalmente diverso. In rassegna cinque secoli di musica, suonare Verdi accanto a Lady Gaga è la cosa più naturale del mondo: il solista che ha appena cantato un brano di Lucio Battisti è già prontissimo a interpretarne uno di Wagner. Vi sono diversi contrasti in un concerto Ricciotti e i pezzi si avvicendano a ritmi molto cadenzati. Il pubblico non ha un momento di pausa, e se mai qualcuno stesse sognando a occhi aperti sulle note di Gabriel Fauré, verrà svegliato di colpo dall'annuncio, fatto a squarcia gola, del pezzo successivo: "In anteprima mondiale un brano scritto in esclusiva per Ricciotti!"